Un pericoloso agente

articolo di Valerio Bucciaglia, 13 anni, di Pomezia

img023-pag-2-un-pericoloso-agenteIl Ministero della Salute ha comunicato di recente gli studi relativi alla purezza dell’aria, purtroppo essa risulta inquinata da Glucopiranosio .
Questo pericoloso agente che si trova nei gas di scarico delle auto e delle industrie può provocare surriscaldamento terrestre con conseguente scioglimento dei ghiacciai.
Pertanto se tale inquinamento continua per un periodo considerevole di anni (ne bastano anche 10) la temperatura della nostra Terra aumenterà di 6 gradi centigradi.
Questo aumento metterà a rischio le specie animali e vegetali, si prevede l’estinzione di alcuni animali molto utili all’ uomo e la mutazione genetica di alcuni alberi da frutto.
Tutto ciò influirà negativamente sulla economia mondiale.
Altro problema non meno importante è che questo agente combinato con l’acqua sarà causa di piogge acide con conseguente inquinamento di terreni coltivabili.
Il Ministero della Salute ha quindi dato linee guida per ovviare al problema consigliando di ridurre l’uso delle automobili e invitando le industrie a lavorare mediante energie alternative
Aspettiamo fiduciosi il 2027 !!!!!

Storie mute

Opera di Aureliana La Pusata, 20 anni, di Barrafranca (Enna)

“Tutte le sere, alle sette e trentasette  del martedì e del venerdì una ragazza con il cappotto a fiori prende il bus 14 in direzione Stadio.

Tutti i giorni, alle otto e quarantatrè, o alle otto e cinquanta, una bici sfreccia verso la zona ovest della città.
Tutti i giorni, alle sei e quarantacinque, un ragazzo sulla trentina apre la saracinesca del bar all’angolo, poi s’accende nervosamente una sigaretta e aspetta il primo cliente del mattino: è un professore sulla cinquantina con gli occhi grigio-ghiaccio, ordina un macchiato e lo beve amaro e bollente, ma prende sempre una bustina di zucchero.
In ogni istante, a questo incrocio, si intrecciano segreti, si allacciano in un groviglio inestricabile migliaia di storie, migliaia di vite. Senza toccarsi, sfiorandosi appena o rimanendo legate per sempre.

(nell’impaginato, tutto il testo)

 


 

Un progetto italiano per la “circolarità” europea

 

articolo di Margherita Esposito, 17 anni, liceo G. Alessi di Perugia (La Siringa)unnamed-1
SCREEN (Synergic Circular Economy across European Regions): ecco il nuovo progetto che lavorerà per diffondere dei modelli di economia circolare in tutta l’Europa.

È un progetto innovativo che parte proprio dall’Italia, più precisamente dalla Regione Lazio, approvato dalla Commissione Europea, la quale ha già stanziato circa 1,7 milioni di euro per la sua realizzazione. La Regione Lazio, affiancata dall’università della Tuscia, studierà le caratteristiche socio-economiche e industriali delle regioni coinvolte e attraverso i risultati ottenuti sarà creato un approccio intento a sviluppare modelli di economia circolare in tutta l’Europa.

Questo progetto ha un grandissimo valore dal punto di vista sociale, perchè rivela la consapevolezza da parte dell’Unione Europea di dover andare contro gli sprechi e iniziare a trovare strade che ci permettano di creare un’economia più sostenibile e che riduca gli sprechi al minimo.

Alessandro Ruggeri, rettore dell’università della Tuscia, parlando di questo progetto ha detto:”Lo sviluppo economico dell’area euro può sfruttare le specializzazioni produttive presenti nelle diverse regioni per poter costruire una catena del valore rispettosa dell’ambiente, che contribuisca alla creazione di servizi che salvaguardino la circolarità, la resilienza dei processi di produzione e più in generale dell’intera economia”.

Sicuramente ancora c’è molta strada da fare prima di trovarci in un’Europa basata sull’economia circolare, un’Europa che riduca gli sprechi al minimo, un’Europa più sostenibile, ma questo progetto è già un grande passo che l’Europa ha fatto in questa direzione, e noi in qualità di italiani dobbiamo essere fieri che un progetto di così grande importanza sia partito proprio dal nostro Paese.

Seconda vita con Secondamanina

di Edona Xhaferri e Francesca Biancalana, del liceo sceintifico G. Alessi di Perugia

img-20170407-wa0071Nell’era in cui viviamo, il consumismo è ormai diventato parte della società e della vita di ognuno di noi; la gente compra a dismisura oggetti, talvolta anche inutili, buttandoli poi via dopo breve tempo perché fuori moda.
Uno dei settori più colpiti è quello dei bambini; si parte ad esempio con una infinità di spese ed un consumo esagerato di oggetti che dopo il breve utilizzo vengono buttati o messi da parte.
Ma come si può ridar vita a questi oggetti? A questo ha pensato Elisa Bagnetti, imprenditrice che ha deciso di fondare “Secondamanina” un negozio per l’acquisto e la vendita di oggetti usati, in particolare nel settore infantile. Esso si trova in una zona commerciale del territorio umbro, precisamente a Ellera, in provincia di Perugia ma si possono trovare altri siti anche nel resto d’Italia . Ma come funziona? Come tutti i mercatini dell’usato la merce viene ritirata in conto vendita e poi, per la valutazione dell’attrezzatura, si ricerca ogni oggetto sul web: se il prodotto è ancora in produzione, lo si pone alla metà del valore del nuovo, se invece è fuori produzione ma attuale e funzionante, si stabilisce un prezzo in proporzione allo stato di conservazione. Parlando con la proprietaria abbiamo scoperto, inoltre, che il mercato dell’usato sta incrementando i profitti e si sta diffondendo in vari ambiti grazie ai numerosi vantaggi che da sia al compratore che al venditore. Si spera, quindi, che in un futuro remoto le persone inizino a evitare le spese eccessive e a valorizzare ciò che possiedono anche semplicemente vendendo o prestando oggetti a chi ne farebbe un uso migliore.

Panta Rei gNe11

“Parlare di Panta rei, Eraclito, all’interno di un progetto di educazione ambientale come gNe11 Giornalisti Nell’Erba con alunni di scuola primaria?
Secondo noi si può e si deve, anzi siamo stati ascoltati anche in Sala Rossa al VII Municipio grazie all’invito dell’assessore all’istruzione Elena De Santis. Piccole idee trasmesse ai grandi!””
Opera della Classe 5 C dell’I.C Via G Messina di Roma con il coordinamento di Paolo Aghemo, Carla Vergine, Chiara Lamberti e Antonietta Farro

Tutto scorre (podcast)

Cosa significa Panta rei per alunni della scuola primaria in contesto di educazione ambientale? Gli alunni della 3 D del Plesso Via Fadda dell’I.C. via G. Messina di Roma, con l’aiuto di Antonietta Bardoscia, ci comunicano la loro idea, chiara, in modo allegro in una trasmissione radio di cui potete ascolta qui sotto il podcast
 

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