S.O.S tenibilità

schermata-2018-04-02-alle-12-18-30Report sulla sostenibilità in agricoltura, frutto dell’opera degli alunni di due V della primaria e una classe I della secondaria dell’Istituto Don Milani di Monte Porzio Catone, frutto di lavoro durato mesi. Oltre al valore del documento, le novità in tema di metodo gNe: docenti delle varie aree hanno dato un contributo  (dalla matematica in poi..) e il lavoro in verticale tra ragazzi della Primaria e i ragazzi delle Medie. Coordinamento di Barbara Forti, Alessandra Massimi, Ornella Silo,  Teresa Biancone, Franca Rapolla, Pietro Ilari, Carla Carletti.

 

 

Bilancio di donne

della V A primaria della Scuola D. Giuliotti di Greve in Chianti, con il coordinamento di Agata Maddoli, riprese e montaggio di Matteo Merciani, direttore “Dai Colli Fiorentini”. In redazione, Sejdi Berisha, Ginevra Bernabei, Emma Bonechi, Gabriele Casula, Giovanni Corsinovi, Daniel Dushku, Ejuxin Hoxha, Caterina Lozzi, Allegra Diletta Marilli, Gilda Nava, Dario Pacciatti, Alessandro Perini

La 5C di Greve, invece, è stata protagonista di questa trasmissione radio che testimonia il primo “gemellaggio gNe”, quello nato tra gli istituti scolastici di Greve (Toscana) e Bovino (Puglia)

 

Ascolta “Classe 5C Greve Giornalisti nell’erba 2018″ su Spreaker.

Bilancio di sostenibilità… quattro passi per l’ambiente

della redazione della V a dell’Istituto comprensivo di Bovino, Castelluccio dei Sauri, Panni (FG), Giulia Campanella, Samuele De Masis, Claudia Della Vista, Cristian Pio Di Biase, Paola Grace Di Pasquale, Fabiana Annamaria Franza, Aurora Gagliardi, Chiara Pia Lacivita, Daniel Lobozzo, Antonio Pio Morsillo, Alessio Ryan Pagniello, Stefano Provenza, Christian Rinaldi, Giulia Sciaraffa, Marinel Voicu, con il coordinamento di Stefania Cicioni

schermata-2018-03-18-alle-13-02-37Sono ormai un po’ di anni che la nostra scuola è attenta ad una coscienza ecologica che crei una consapevolezza dell’importanza dell’Ambiente come valore assoluto alla base di una sana prospettiva di vita e di sviluppo sostenibile.
Con la nostra insegnante, abbiamo lavorato sull’attenzione globale e locale immaginandoci come futuri cittadini che hanno “voglia di assumere nuovi modelli di vita e di pratiche innovative sostenibili”.
In questo lavoro, il nostro obiettivo principale è stato quello di sviluppare in noi un senso di appartenenza, di identità territoriale e di cittadinanza.
Tutto ha avuto inizio da un serio quesito: la salute dell’ambiente che ricaduta ha sulla nostra salute?
E’ stata, per noi, un’esperienza scolastica molto positiva perché attraverso analisi e studi statistici, nonché alla formulazione di un nostro questionario, da somministrare non soltanto a noi stessi ma, anche agli studenti della scuola media, ci siamo potuti confrontare con alcune problematiche ambientali.
Analizzando alcuni comportamenti di vita quotidiana, come l’andare a scuola, ci siamo chiesti:
”com’è l’aria che respiriamo?”
Le risposte sono state tante, per cui abbiamo deciso, dopo un attento lavoro di ricerca monitorato dalla nostra insegnante, di procedere come segue… (nelle slide)

 

Il mostro dello spreco

di Antonia Converso, Benedetta Maffia, Sofia Fusaro, 7 anni, Alessandro Francesco Romanello e Ilaria Alessandra Vecchio, 6 anni, a nome delle prime A e B, plesso Ariosto, IC Erodoto, Corigliano Calabro, con il coordinamento di Giuseppina Antonucci

“L’elaborato rappresenta il mostro dello spreco, derivante da comportamenti  poco rispettosi dei beni e delle risorse della Terra. I bambini hanno compreso che è possibile eliminare il mostro agendo in modo sostenibile. La partecipazione al concorso è finalizzata ad educare i bambini allo sviluppo sostenibile”.

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Il bilancio solidale della famiglia Pittaluga

di Francesca Geraci, 12 anni, Corigliano Calabro

Ormai la basilica era sommersa da acqua, detriti e fango invadevano le sue navate. Una signora saltellava tenendosi alzata la gonna come se ballasse la Tarantella. Un’altra ancora, per lo spavento, saltò in braccio al signore che le sedeva accanto. Il panico portò a un fuggi fuggi generale verso l’esterno. D’un tratto ci si accorse che il mare aveva inondato l’intera città. La Lanterna, simbolo di Genova, galleggiava fra i veicoli anch’essi in  balia delle onde. Urla, pianti, ragazzini che provavano a mettersi in salvo, mamme disperate  che gridavano i nomi dei propri figli invocando l’aiuto di Dio. Il porto non esisteva più. I Caruggi erano irriconoscibili. Persino l’acquario,  con i suoi turisti, era stato distrutto. Una vera e propria catastrofe! Il giorno dopo tutto  sembrava finito. Il paesaggio era spettrale. Un bambino impaurito stringeva a sé un orsacchiotto, ricordo di sua madre.

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Giorno 13 Gennaio 2038, ore 7:00

Panta Rei gNe11

“Parlare di Panta rei, Eraclito, all’interno di un progetto di educazione ambientale come gNe11 Giornalisti Nell’Erba con alunni di scuola primaria?
Secondo noi si può e si deve, anzi siamo stati ascoltati anche in Sala Rossa al VII Municipio grazie all’invito dell’assessore all’istruzione Elena De Santis. Piccole idee trasmesse ai grandi!””
Opera della Classe 5 C dell’I.C Via G Messina di Roma con il coordinamento di Paolo Aghemo, Carla Vergine, Chiara Lamberti e Antonietta Farro

Tutto scorre (podcast)

Cosa significa Panta rei per alunni della scuola primaria in contesto di educazione ambientale? Gli alunni della 3 D del Plesso Via Fadda dell’I.C. via G. Messina di Roma, con l’aiuto di Antonietta Bardoscia, ci comunicano la loro idea, chiara, in modo allegro in una trasmissione radio di cui potete ascolta qui sotto il podcast
 

Ascolta “Tutto cambia” su Spreaker.