Il bilancio solidale della famiglia Pittaluga

di Francesca Geraci, 12 anni, Corigliano Calabro

Ormai la basilica era sommersa da acqua, detriti e fango invadevano le sue navate. Una signora saltellava tenendosi alzata la gonna come se ballasse la Tarantella. Un’altra ancora, per lo spavento, saltò in braccio al signore che le sedeva accanto. Il panico portò a un fuggi fuggi generale verso l’esterno. D’un tratto ci si accorse che il mare aveva inondato l’intera città. La Lanterna, simbolo di Genova, galleggiava fra i veicoli anch’essi in  balia delle onde. Urla, pianti, ragazzini che provavano a mettersi in salvo, mamme disperate  che gridavano i nomi dei propri figli invocando l’aiuto di Dio. Il porto non esisteva più. I Caruggi erano irriconoscibili. Persino l’acquario,  con i suoi turisti, era stato distrutto. Una vera e propria catastrofe! Il giorno dopo tutto  sembrava finito. Il paesaggio era spettrale. Un bambino impaurito stringeva a sé un orsacchiotto, ricordo di sua madre.

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Giorno 13 Gennaio 2038, ore 7:00

Al suono della sveglia, come ogni mattina, Roberta salta giù dal letto e si prepara per andare a scuola. Esce da casa e si dirige verso la fermata del bus. Nell’attesa vede cumuli di rifiuti posti fuori dai cassonetti e sparsi per la strada. Il percorso quotidiano della linea 62, come sempre le metteva ansia.  Un susseguirsi di palazzi e di strade colme di automobilisti impazziti. Guardava l’orologio, si preoccupava di arrivare tardi a scuola. Il traffico era caotico come tutti i giorni, il cielo era grigio, inquinato dai gas di scarico dei mille

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Entrata a scuola, Roberta, in quella fredda giornata d’inverno, si ritrova, percorrendo il lungo corridoio che dal portone centrale conduceva alla sua aula, la  2 A, al caldo dei termosifoni con le guance tutte rosse e il fumo che ancora seguitava ad uscire dalla sua bocca, nel mentre iniziava a prendere calore. Prende posto accanto a Giulia, lasciandosi sciarpa, cappello e tutto il resto dell’impalcatura accuratamente montata da sua madre sull’uscio della porta di casa. L’aula era gelida, nonostante i termosifoni fossero accesi. Le finestrone, poste accanto ai banchi di scuola, tre volte più grandi di Giovanni (il più alto e robusto della classe) erano tutte aperte, quasi a formareun tutt’uno con gli arbusti spelacchiati del cortile.  Durante la ricreazione Roberta si avvicina alla finestra centrale per chiuderla, ma si accorge che i suoi compagni, raggruppati alla finestra, approfittavano dello spiraglio aperto per  buttare giù nel cortile  i residui delle gustose e abbondanti merende, mangiate spesso a metà, le carte dei panini, le lattine della Coca-Cola e le bottigliette vuote d’acqua. Al rientro, trova a casa sua madre, intenta a cucinare diverse pietanze in un mescolarsi di profumi e di frastuoni. In un solo momento,  il “ bip” del microonde che segnalava la temperatura raggiunta dal tortino di patate, il contaminuti del forno per la cottura della parmigiana di melanzane, lo sbattitore che montava a neve le uova, mentre la  lavatrice continuava a centrifugare le lenzuola e la lavastoviglie sterilizzava  piatti e  posate.

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Scatta il contatore, visto il carico, e la mamma chiede  a Roberta di riattaccarlo. Il padre di Roberta invece è in soggiorno, a seguire il telegiornale: “ lo scioglimento dei ghiacciai polari che da millenni sono presenti sulla Terra è il segno inequivocabile del  surriscaldamento globale”. Questa notizia, annunciata con tono cupo e rassegnato dal cronista, colpisce particolarmente Roberta, che s’interroga su come lei e la sua famiglia possano contribuire alla tutela e alla salvaguardia della Terra. Per tutta la sera, Roberta, pensa e ripensa a ciò che era successo durante l’intera giornata, infine, poggiatasi sul letto, si addormenta. I pensieri, in quella notte, prendono forma e voce, diventano persone e  luoghi e  Genova si ritrova inghiottita dall’acqua.

Giorno 14 Gennaio 2038.

Appena sveglia, Roberta decide di parlare con tutti i membri della sua famiglia dell’incubo avuto e di tutto ciò che l’aveva turbata il giorno prima, provando a convincere i suoi familiari della necessità di provare a dare, nel loro piccolo,  un contributo per salvare il pianeta. La famiglia condivise  da subito le ragioni e i timori di Roberta.

Giorno 15 Gennaio 2038

La famiglia Pittaluga decide di redigere e adottare il suo primo “bilancio solidale”.

BILANCIO SOLIDALE   Della   FAMIGLIA PITTALUGA

Il bilancio solidale qui redatto si articola in 4 parti: 1) MISSION; 2)STAKEHOLDER; 3) PROSPETTO BILANCIO PROGRAMMA/PREVISIONE; 4)  NOTA ESPLICATIVA.

Mission: “Si tratta di sapere se il centro della società sia l’individuo oppure ammettere che l’individuo è sin dall’inizio un cittadino. La grande lotta del futuro sarà la lotta fra il centro e la periferia,tra le persone che vogliono un mondo dove tutto abbia un prezzo e coloro che credono che il mondo debba avere un senso e quindi un valore”(A. De Benoit). La famiglia considerata come istituzione di base della società,in grado di generare e distribuire valore sotto forma di parte di reddito da destinare ad attività sociali e di tutela dell’ambiente. La Famiglia gestita cioè,  come una piccola impresa che mette l’etica e i valori al centro del business. Ci sono azioni umane che non sono guidate da interessi personali. Prendersi cura degli altri,  di ciò che ci circonda,  di ciò o di chi verrà dopo di noi, sacrificare se stessi per gli altri, per qualcosa di più  grande di noi, difendere chi è più debole,  non sono azioni che tendono a realizzare o a soddisfare interessi economici o comunque individuali, eppure sono azioni che esistono. In questo ordine di idee, la famiglia, come nucleo vitale e prima struttura  della società può e deve, attraverso la predisposizione di un bilancio solidale, porsi degli obiettivi, le così dette “mission”,  per creare “valore”. Grazie alla collaborazione di ogni singolo membro della  famiglia che lavora con passione, si può dare vita al “progetto solidale” (l’insieme delle azioni  e dei comportamenti che mirano a realizzare interessi collettivi e non individuali, in ambito sociale, ambientale etc..etc..)  che viene  guardato con interesse dalla comunità in cui la famiglia opera, e cioè la scuola, i cittadini, la chiesa, le istituzioni, le associazioni di volontariato.

Le politiche ambientali della famiglia Pittalugaper l’anno 2038 saranno orientate  alla riduzione dell’inquinamento energetico, alla riduzione della dispersione termica e ad una corretta gestione e insieme riutilizzazione dei rifiuti. Le politiche sociali familiari consisteranno in attività di volontariato nonché attività di sensibilizzazione contro il bullismo e il cyberbullismo.

Stakeholder:“sono tutti i soggetti, individui o organizzazioni attivamente coinvolti  in un’iniziativa economica, in un “progetto azienda”, il cui interesse è influenzato, in negativo o in positivo, dal risultato dell’iniziativa.”Nel bilancio solidale familiare, tra  gli Stakeholder si potranno annoverare i membri della famiglia che collaborano alla realizzazione del progetto solidale, come gli impiegati e i dirigenti per le imprese, gli abitanti del comprensorio che vengono in contatto con la famiglia,le associazioni di volontariato della comunità territoriale in cui opera la famiglia, la scuola del territorio in cui risiede la famiglia, la chiesa, in particolare quella appartenente alla parrocchia familiare, i gruppi ambientalistici del territorio e infine gli Enti Pubblici territoriali.

La famiglia di Roberta ha così deciso di stilare una tabella di bilancio. Nelle mission, in primo luogo possiamo vedere – alla voce 1 la riduzione di inquinamento energetico grazie all’utilizzo di lampadine led a basso consumo, elettrodomestici smart che riducono al minimo l’elettricità e pannelli solari per l’autoproduzione di elettricità spendendo Euro 20 per 10 lampadine, Euro 400 per l’acquisto  di due elettrodomestici l’anno e per i pannelli solari Euro 6000finanziati in 10 anni con rata annua di 600 Euro. Quindi a seguire – alla voce 2-  la riduzione della dispersione termica attraverso l’inserimento di un isolante a cappotto interno realizzato con materiali innovativi come la lana di pecora al costo di  Euro 20 al metro quadro con  spesa finanziata in 10 anni spendendo 400 Euro l’anno, e ancora – alla voce 3 la gestione rifiuti e riutilizzazione degli stessi con la previsione di acquisto di  una compostiera,  che consentirà la trasformazione e conseguente riutilizzazione dell’umido  come concime,  dal costo di circa Euro 150; nonché da ultimo la tabella di bilancio in materia di politiche sociali, contemplerà attività di volontariato e di sensibilizzazione contro il bullismo con la previsione di un impegno  di spesa che ammonterà complessivamente a 270 Euro per cinema, teatro, libri, acquisto di materiale ludico per prestare assistenza a ragazzi con disabilità e acquisto divisa e attrezzature per boy scout. La spesa totale annua sarà di 1220 Euro.

NOTA ESPLICATIVA A COMMENTO

Nel dettaglio si evidenzia come la spesa impegnata per l’elettricità subisca una notevole riduzione grazie al complesso degli interventi posti in essere nella missione 1. Di seguito  il  consumo annuo stimato di una famiglia di 3 persone, mostrando come gli interventi consentano di abbattere il costo della spesa annua media per famiglia di circa l’80% dell’importo. Un risultato che consente di ripagare immediatamente la rata annua del pannello solare.

Valore creato (240 euro pari al risparmio costo riscaldamento -180 euro imp. Rata) euro 60

ANCHE PER LA MISSIONE 2 LA RATA DEI PANNELLI IN LANA DI PECORA SI REMUNERA DAL MAGGIOR RISPARMIO E DAGLI EFFETTI BENEFICI DELLA DETRAZIONE FISCALE SPESA ELETTRICITÀFAMIGLIA MEDIA DI 3 PERSONE VALORE STIMATO 800 EURO PER ANNO

Spesa elettricitàper anno……………………euro 800

Spesa rata pannello fotovoltaico…………….euro 600

Risparmio 80% su spesa elettricitàdopo interventi

Spesa elettricità ridotta dell’80%  ……160.

Risparmio effettivo stimato per anno ………euro  640

Rata interamente pagata da risparmio energia

In relazione alla Missione 2 l’utilizzo di materiali innovativi come i pannelli di lana di pecora per coibentare l’interno dell’abitazione consente una riduzione della dispersione del calore del 60% con conseguente diminuzione  del costo per famiglia. Inoltre èancora possibile usufruire della detrazione fiscale  del 55% su questo tipo di interventi tagliando il costo totale dell’investimento.

Consumo medio riscaldamento per famiglia di 3 persone……………………….euro 400

Costo pannelli in lana di pecora  per abitazione 200 metri quadri …………….. euro 4000

Spesa finanziata in 10 anni con rata annua stimata…………………………….. euro 400

Risparmio riduzione calore stimato ( 60% del costo di 400 euro)…………………. euro 240

Detrazione fiscale 55% su rata……………………………………………………  euro 220

Rata finale pagata (400 euro – 220 euro) ……………………………………….. euro 180

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