Quanto è inquinata l’aria che respiri?

di Alessandra Orza e Valentina Diani, 16 anni di Piacenza

La questione dell’inquinamento atmosferico oggi è talmente critica che perfino alcuni cantautori ne denunciano la gravitá, come il gruppo “Le luci della centrale elettrica” nella canzone “Fare i camerieri”: “vieni con me a correre sulla circonvellazione che ho voglia di stordirmi un po’ coi fumi dello smog”.

Secondo uno studio di Legambiente del novembre 2017, l’inquinamento porta a 461mila decessi prematuri l’anno in tutta Europa, 20 volte di più delle vittime di incidenti stradali.

I dati preoccupanti, però, sono altri: sapevi che la pianura padana è il luogo più inquinato d’Europa? 

Noi abitanti delle zone settentrionali  abbiamo dei livelli altissimi di smog rispetto al resto d’Italia, con un livello di pm10 superiore rispetto a quello consentito. 

Da qualche anno sono state emesse delle ordinanze per ridurre questi valori, grazie all’aiuto di centraline che rivelano la quantità in microgrammi di polveri sottili per metro cubo. Le cittá con sforamento dei limiti (tra cui Piacenza) hanno dovuto correre ai ripari, introducendo lo stop alla circolazione o  le  “zone a traffico limitato”, in cui si può circolare, in alcuni giorni specifici, solo con macchine dotate di marmitte moderne, come l’Euro 6 o l’euro 5 Diesel, mentre l’Euro 4 e l’Euro 3 sono state messe al bando.

La soluzione individuata dalle amministrazioni non ha, purtroppo, portato agli effetti desiderati, in quanto l’inquinamento rimane ancora molto oltre la soglia consentita.

Questo avviene per due cause principali: prima di tutto nella Pianura Padana, il regime dei venti risulta debole perchè si trova in una sorta di conca,  ”il catino padano“, il quale è circondato da una catena montuosa alpina, in secondo luogo la stabilitá atmosferica della zona porta all’inversione termica.

Tutti noi, nel nostro piccolo, dovremmo fare qualcosa per cambiare la situazione, usando di meno automobili e altri mezzi inquinanti e favorendo l’utilizzo di biciclette sia per andare al lavoro o a suola, sia nel nostro tempo libero. Dato l’elevato numero di persone che si ammalano a causa dello smog, si consiglia di passare una giornata al mare o in montagna almeno una volta al mese, per cambiare aria e permettere ai nostri polmoni di purificarsi.

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