Lola, la lattina di coca cola

di Francesco Ungaro e Ugo Serra, 12 anni, Corigliano Calabro

Questa è la storia di una ragazza che ha salvato la natura di un bosco dando all’ambiente le sue ricchezze e la sua prosperità . Aurora un giorno decise di andare in un bosco per fare un pic-nic . Prima di lei c’era stata una famiglia maleducata , che non aveva per niente a cuore l’ambiente. Infatti avevano lasciato per terra carte, bicchieri, piatti di plastica, fazzoletti sporchi e qualche avanzo di cibo . Aurora allora decise di raccogliere la sporcizia da terra e dare gli avanzi agli animali che la circondavano . Chiamò degli amici che la aiutarono molto nel compiere la sua azione di buona volontà rispetto l’ambiente. Si misero guanti e mascherina e iniziarono a raccogliere la carta Dopo averla raccolta tutta, Aurora si recò verso i secchi della carta per svuotare il recipiente. Quando apri il secchio della carta vide una lattina di coca cola .

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“Quello non era il suo posto!” Esclamò Aurora. La prese e la portò su un tavolo . Tutti i suoi amici le chiesero: “Cosa fai con questa lattina di coca cola?” Aurora disse: “voglio chiamarla Lola “. Dopo aver finito di raccogliere tutto da terra e aver differenziato la spazzatura ponendola nel giusto contenitore, ritornarono tutti a casa. Il giorno dopo Aurora andò al comune per denunciare le condizioni in cui versava il bosco. Le autorità competenti decisero di prendere provvedimenti, la forestale andò nel bosco e mise molti contenitori di raccolta dei rifiuti, l’ente comunale attivò la raccolta differenziata che permise al comune di diminuire le spese di smaltimento dei rifiuti, le scuole contribuirono a promuovere il riciclo con la raccolta di carta e plastica, le attività commerciali e tutti i cittadini si attivarono per diminuire il consumo di energia elettrica e metano utilizzando le lampadine a basso consumo e termoconvettori di nuova generazione. Grazie ad Aurora il bosco riacquistò tutto il suo splendore e la città ricavò grandi profitti. Aurora elaborò un Dal bilancio della sostenibilità stilato dal comune a fine anno si rilevò che la sporcizia era diminuita del 73%, che la raccolta differenziata aveva fatto maturare un profitto di 10.000.00 euro in più rispetto agli anni passati e che il turismo si era di gran lunga incrementato. Parte dei proventi vennero utilizzati per la beneficenza .

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