Fra il 30 Aprile e il 4 Maggio, all’interno del Festival Internazionale di Giornalismo di Perugia, sono previsti tre appuntamenti a cura della Federazione Italiana Media Ambientali (FIMA).
Un convegno su come si comunica il cambiamento climatico più due workshop sul greenwashing e il trattamento della notizia ambientale. Continua … »


QUI il programma

Progetto pilota per edizione regionale Giornalisti Nell’Erba

Giornalisti Nell’Erba, l’informazione ambientale fatta dai ragazzi , propone, all’interno del progetto nazionale, un’edizione regionale pugliese, progetto pilota, per la sensibilizzazione e l’educazione e formazione dei giovani e giovanissimi, scuole, università del territorio. Continua … »


WORKSHOP – Si presto a dire green

Zaninni Caroleo – II A media Istituto Comprensivo Don Milani

Dall’intervista a Paolo Mondini, ingegnere, ecodesigner e docente di “Scienza e Tecnologia dei Materiali”, da noi sentito durante il workshop “Green sin dall’inizio” all’Università di Roma Tor Vergata, ecco qualche pillola di eco-progettazione. Continua … »


WORKSHOP – Si fa presto a dire green

Noemi Cusimano, Rebecca Gabrieli, Alessio Bultrini, Jacopo Morresi – I E media Ist. Compr. Frascati via D’Azeglio

Possono essere installati sulle pareti degli edifici, anche verso nord con uguale efficienza, e sulle finestre fungendo di giorno da tende e di notte da fonti di luce sostituendo le lampadine. Possono essere installati su strade e ferrovie nonché sui tetti delle automobili. Sono i pannelli fotovoltaici del futuro, che però è molto vicino: questi pannelli infatti verranno perfezionati e si stima che nel 2015 potranno entrare in commercio. Sono definiti organici perché le celle che li compongono si basano su materiali organici. Continua … »


WORKSHOP – Si a presto a dire green

Margherita Vinciguerra, Beatrice Cerroni, Simone Cabras e Lorenzo Riccioni – IE scuola media Massimo D’Azeglio, Frascati

 

Il pannello solare al mirtillo è un pannello fotovoltaico organico inventato da CHOSE cioè il polo solare organicofrutto della collaborazione dell’Università di Roma Tor Vergata e la Regione Lazio me sfrutta i meccanismi della fotosintesi clorofilliana. E’ nato tra il 2009 ed il 2010 per utilizzare energie rinnovabili e ricavare energia da materiali naturali. Questo è costituito da un processo di “sinterizzazione” del biossido di titanio e da un colorante preso dai mirtilli o da altri vegetali con simile caratteristiche e sigillato da due vetri. Continua … »


WORKSHOP – Si fa presto a dire green

Marco Zuaro – III C media Istituto Comprensivo Don Milani, Monte Porzio Catone

La durevolezza dei prodotti della nostra quotidianità è sempre minore.

 

 

Cos’è l’“obsolescenza programmata”? Questa parola così difficile ci dice in sostanza che le aziende realizzano dei prodotti che sono destinati sin dall’inizio a danneggiarsi e rompersi. Come dice Sergio Ferraris, direttore del giornale QualEnergia, “nella storia l’utilizzo degli oggetti prevede che essi si consumino, ed è l’essenza stessa degli oggetti. Ma che si consumino in maniera naturale…” Continua … »


WORKSHOP – Si fa resto a dire green

Giorgia Dell’Otto – IIA  I. C. Don Milani,  Monte Porzio Catone

L’inquinamento è l’introduzione di sostanze tossiche e nocive nell’ambiente. Nell’aria, per esempio, si possono trovare sostanze tossiche provenienti dalle industrie chimiche; nell’acqua possiamo trovare invece petrolio o detersivi e nella terra sono presenti plastica e detriti che faranno fatica a deteriorarsi per anni o che non riusciranno mai a farlo.

Ma perchè siamo arrivati a queste condizioni? E come possiamo migliorare? Si è arrivati a questi alti livelli di inquinamento perchè l’uomo non pensa abbastanza alle conseguenze delle proprie azioni sporcando l’ambiente con sostanze inquinanti, ma si può migliorare imparando a rispettarlo con un po di senso civico e educazione ambientale che purtroppo la maggior parte di noi non ha per disinteresse e mala informazione.

Ci potrebbe aiutare la diffusione della raccolta differenziata con cui potremmo dividere i rifiuti per genere e poi riciclandoli, quegli stessi rifiuti ci darebbero altri materiali utili. Un’altro modo per aiutare l’ambiente sarebbe quello di usare prodotti di natura biologica come quelli per l’igiene personale (bagno schiuma, shampoo,creme ecc..); mangiare cibi biologici (coltivati in terre non inquinate da discariche per esempio o altro e concimati con fertilizzanti naturali); indossare vestiti creati con fibre naturali (cotone,seta e lana). Secondo me l’uomo pensa ancora troppo poco alle condizioni dell’ambiente e non fa abbastanza ancora per bonificare i territori inquinati pensando così di avere un futuro migliore. “Noi siamo quello che mangiamo” ed è per questo che tante malattie sono aumentate negli ultimi tempi. Quindi aiutare ad avere un ambiente più pulito non può che essere un vantaggio per tutti.

cod. conc. 1604133959


WORKSHOP – Si fa presto a dire green

Marco Tabarri, Filippo Di Giulio, Christian Cerquetti, Mauro Ferru – I E scuola media Ist. Compr. Frascati via D’Azeglio

Che cos’è l’impatto ambientale? Sono effetti causati da un evento o da un’azione, svolti sull’ambiente; essi possono essere sia negativi sia positivi. L’impatto ambientale coinvolge quindi molti fattori come: l’uomo, la natura, la chimica, l’architettura, l’agricoltura o l’economia. Purtroppo sono tante le azioni a danno dell’ambiente, soprattutto da parte dell’uomo. Una delle cose che incide di più è sicuramente l’inquinamento. Esso è responsabile anche del fenomeno conosciuto come “buco nell’ozono”, che consiste nell’assottigliamento dello strato di ozono, un gas che è presente nella stratosfera e che protegge la Terra dalle radiazioni provenienti dal Sole. La conseguenza è il riscaldamento del pianeta e lo scioglimento dei ghiacciai, che modificano in modo determinante il clima. Un altro elemento a danno della terra è la deforestazione, cioè la progressiva riduzione delle zone verdi del pianeta, a causa della quale molte specie animali si stanno estinguendo e i terreni sono sempre più soggetti a frane e smottamenti. Anche il disboscamento influisce sul clima, basta pensare alla riduzione drastica delle foreste tropicali e alle conseguenze che questa ha portato e sta portando. Un impatto ambientale pesante. L’uso indiscriminato delle risorse primarie del pianeta ha un impatto esponenziale, così come, di conseguenza, i nostri consumi. Produciamo tanti rifiuti e stiamo trasformando il nostro pianeta in una enorme pattumiera. Ciascuno di noi deve rendersi conto di ciò e cercare di cambiare le proprie abitudini, a cominciare dalla raccolta differenziata. È importante il riciclo dei materiali che scartiamo, come plastica, vetro e carta, ma sopratutto la riduzione dei consumi e dei materiali, perché sono l’unico modo che abbiamo per risparmiare materie prime e ridurre almeno il nostro impatto ambientale.

Per poter controllare e prevenire i possibili danni sull’ambiente, nel 1969 negli Stati Uniti è nata la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). La VIA è nata negli anni sessanta con il nome di environmental impact assessment (E.I.A).

 

cod. conc. 1604133129

 

 


WORKSHOP – Si fa presto a dire green

Daniel Bassi, Nicolò Forti, Valerio Pisaturo, Gabriele Saputo – II media C Istituto Comprensivo via D’Azeglio, Frascati

I pannelli solari organici: li abbiamo conosciuti all’Università di Tor Vergata.

Sono realizzati con materiali organici, ibridi organici, inorganici; servono ad accumulare energia e a distribuirla.

Vengono assemblati con una specie di gelatina, per colorarli si usano mirtilli, fragole, anche melanzane: più green di così…

I ricercatori propongono questi pannelli fotovoltaici organici alle imprese interessate, per uno sviluppo ecosostenibile.

Anche Frascati è interessata al progetto, rispettoso dell’ambiente e bello a vedersi.

cod. conc. 1604122655


WORKSHOP – Si a presto a dire green

Edoardo  Di FrancoAndrea  De Simone, Sabrina  Valeri, Leonardo  Di Vito, Gaia  Torrisi – IE scuola media via D’Azeglio, Frascati

Chi è un eco designer e cosa fa esattamente? Insomma, chi c’è dietro questa parola un po’ misteriosa?

L’ecodesigner – ha spiegato Paolo Mondini (ecodesigner, appunto) al primo workshop di giornalismo ambientale del ciclo “Si fa presto a dire Green” organizzato da Giornalisti Nell’Erba all’Università di Roma Tor Vergata – è colui che si occupa di una produzione di arredo inserita un sistema di protezione dell’ambiente. Può essere un progettista, un ideatore, un disegnatore di oggetti a basso impatto ambientale. Continua … »