Parco dell’Energia Rinnovabile partner tecnico di Giornalisti Nell’Erba5 (4949)

Il Parco dell’Energia Rinnovabile è nuovo partner tecnico di questa edizione di Giornalisti Nell’Erba, offrendo soggiorni ai vincitori del concorso nazionale e internazionale. Nel cuore dell’Umbria, con un occhio attento alle recenti tecnologie energetiche, il PeR comincia però ad esistere dal 1999 con l’idea di riprendere in mano la più antica delle tecnologie umane per produrre calorie, l’agricoltura, in un’idea di sistema ecologico a 360°.Come?

Primo, il concetto più ovvio ma spesso sottovalutato: un edificio ecologico deve evitare gli sprechi d’energia. I blocchi in Isotex (composti da cemento e legno mineralizzato) costituiscono la struttura portante all’interno del muro di pietra tradizionale ricostruito coi sassi originali dell’edificio crollato; sono stati eliminati i ponti termici con l’esterno, il tetto ha uno spessore isolante di 12 cm. Secondo: la distribuzione integrata dell’energia. Il casale è riscaldato col sistema a pavimento, la luce diurna passa nelle stanze buie attraverso un sistema tubolare di lenti e specchi. D’inverno l’aria calda viene anche da un piccolo ma efficientissimo (ed economicissimo) sistema solare ad aria, d’estate ci si rinfresca gratis con le sonde geotermiche sotto le fondamentae, in alcuni ambienti più esposti a sud,  l’aria fresca giunge a circolazione naturale da una presa che la pesca nel bosco esposto a nord. Terzo, l’uso ottimale dell’acqua. Le acque grige sono recuperate per il riutilizzo negli scarichi e poi, dopo la fitodepurazione, per innaffiare il giardino. Quarto, la produzione energetica: collettori solari sul tetto e a terra per la produzione di acqua calda sanitaria e integrazione al riscaldamento e moduli fotovoltaici a film sottile per la produzione di energia elettrica si integrano con la struttura dell’ antico casale. Nella torretta è inserito direttamente nel muro di pietra il modulo per la produzione di aria calda diretta. I due generatori eolici sfruttano la brezza del luogo, che per la maggior parte dell’anno è tesa e continua, quindi ha un’ottima resa energetica che usiamo  “a isola”  (off grid).  Inoltre a un generatore ad olio vegetale (prodotto e spremuto in azienda) sopperisce ai picchi di richiesta energetica.  Collettori solari sul tetto e a terra per la produzione di acqua calda santtaria e integrazione al riscaldamento e moduli fotovoltaici a film sottile per la produzione di energia elettrica si integrano con la struttura dell’ antico casale. Nella torretta è inserito direttamente nel muro di pietra il modulo per la produzione di aria calda diretta. Due grandi serbatoi per complessivi 4000 lt litri accumulano il calore prodotto dai collettori solari e dalle stufe a biomassa (alimentate in gran parte dagli scarti agricolo pellettizzati) e forniscono l’acqua calda sia dei bagni che per il riscaldamento. D’estate il calore prodotto in eccesso viene inviato alla vasca da idromasaggio esterna.

PeR organizza anche visite didattiche e percorsi educativi sulle fonti di energia rinnovabile e sulla sostenibilità in genere.


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