India, la tribù della foresta batte il colosso minerario (3744)
Il ministero dell’Ambiente indiano ha negato oggi al gruppo minerario Vedanta l’autorizzazione ad estrarre bauxite da una miniera nello stato dell’Orissa, a nord-est dell’India. Una grande vittoria per la tribù Dongria, che da anni si batte per il rispetto delle sue “colline sacre”.
La notizia arriva dai media indiani. La settimana scorsa una commissione interministeriale aveva riconosciuto i diritti della comunità tribale e denunciato Vedanta – una consociata del colosso Sterlite, con base a Londra – per violazione delle norme ambientali. La miniera di bauxite – ha riconosciuto la commissione – danneggia i Dongria e i Kutia, le due tribù del posto: le attività estrattive hanno distrutto una vasta estensione di foresta e compromesso la sopravvivenza degli abitanti. La commissione governativa ha dichiarato che Vedanta avrebbe agito “nel totale disprezzo della legge”, aggirando le normative con documenti falsi e l’appoggio di funzionari locali corrotti. La miniera di bauxite nell’isolata regione dell’Orissa è diventata una delle più note e discusse. Contro il progetto minerario si sono mobilitati attivisti e celebrità da tutto il mondo, fa cui Bianca Jagger e David Cameron, il regista di “Avatar” a cui si erano appellate le popolazioni locali. Il governo dello stato di Orissa aveva approvato il progetto della miniera. Con il suo “no” il Congresso indiano ha dimostrato invece di privilegiare i diritti dei singoli rispetto a quelli della grande industria, anche quando questo comporta la perdita di investimenti. Le tribù locali, che si considerano “protettrici” della montagna sacra e dei fiumi che attraversano la sua foresta, non hanno ceduto alle pressioni di Vedanta per accettare la miniera in nome dei posti di lavoro e del progresso.